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MEDITIAMO LA PASQUA….

Abbiamo chiesto a Padre Attilio Ghisleri la cortesia di metterci per iscritto gli spunti di riflessione da lui gentilmente offerti alla comunità di Marone durante l’omelia del Giorno di Pasqua. Il pensiero ci è sembrato molto bello e illuminante se vissuto e meditato in relazione ai momenti di tensione e di difficoltà che tanti uomini stanno attraversando…. Pubblichiamo di seguito quanto P. Attilio ci ha mandato in modo che la rilettura e la meditazione delle parole e del Mistero di cui trattano possano illuminare la nostra vita quotidiana.

Il mattino di quel terzo giorno si stava diffondendo una notizia incredibile, provocando reazioni diverse tra coloro che avevano incontrato Gesù di Nazareth: erano soprattutto le donne a dare l’annuncio e perciò oltre l’attesa c’era anche il dubbio, la perplessità.

Quell’annuncio è ancora il nostro per l’oggi della nostra vita: Cristo è veramente Risorto: l’avverbio sottolinea che non è un inganno, o una finzione, o una deduzione posteriore della teologia. L’Alleluja conferma la gioia di tutta l’umanità per questo evento, di cui nessuno è stato testimone diretto, ma che rappresenta l’unica carta certa per la fede dei credenti.

Se infatti Cristo non è Risorto, vana è la nostra fede, vuota la nostra vita, inutile la coerenza alla Parola.

Voglio oggi riflettere su un frammento luminoso e significativo del vangelo di Giovanni, là dove dice “ la mattina presto Maria di Magdala va verso la tomba mentre era ancora buio e vede che la pietra è stata tolta dall’ingresso”.

Il sepolcro non è più buio e chiuso da quella pietra che normalmente si faceva scivolare nel canaletto per sigillare la tomba.

Questa situazione può essere anche presa simbolicamente, per ricavarne un messaggio pasquale: in questo tempo sentiamo spesso l’invito a “ risorgere con Cristo”, a “ rinnovarci profondamente”, ad “essere creature nuove”. Perché ciò possa accadere siamo invitati a togliere quel macigno che ognuno ha messo all’imboccatura della sua anima, togliendole ossigeno vitale, impedendone l’influsso sulla persona e sulle sue azioni.

Ho individuato tre di queste pietre da togliere:

  1. Il peccato: siamo invitati a liberarcene, perché è il nostro male oscuro, il cumulo di tossine che inquinano la bellezza della nostra vita e intorbidiscono la coscienza. Ce lo portiamo dentro alcune volte per errore, sempre per debolezza, spesso per cattiveria e cattiva volontà. Siamo tentati dal male, che si presenta a noi sotto forma di vantaggio personale, di rifiuto di qualsiasi regola, di libertà senza limiti. Così sentiamo emergere e condizionarci istinti negativi che ci fa comodo non controllare. E’ questa la causa di tutti i mali della nostra società, che ci fanno anche paura e ci lasciano sbalorditi nella loro violenza. Il Crocifisso- Risorto ci grida che tutto il male è stato crocifisso con Lui e che l’ultima parola non è la morte, conseguenza del peccato, ma la vita vera che ci attende. Nasce l’invito a lasciarci riconciliare con Cristo, che è morto per lavare i nostri peccati e darci la nuova vita.
  2. L’indifferenza: genera confusione mentale, ci fa perdere la sensibilità per la vita spirituale e genera alla fine analfabetismo religioso. Non ci sono valori per cui spendere la vita, tutto è tremendamente uguale anche nel suo contrario, tutto sta sullo stesso piano. Così accade che la trasmissione della fede tra le varie generazioni discendenti si affievolisce sempre di più, con la conseguenza di un grande vuoto a livello di anima. Si preferisce vivere come se Cristo non fosse venuto, come se non avesse parlato, come se non fosse possibile alcun esempio cui confrontarsi, come se non ci fosse alcuna linea di orientamento per il nostro cammino. Una specie di zona grigia avvolge la vita, la mente e il cuore, nascondendoci quella dignità che è la pasta vera di cui siamo fatti.
  3. L’egoismo: la radice di tanti mali anche esterni che oggi leggiamo nella nostra società, con gravi danni alla vita personale e collettiva. Produce una scala sociale rigida in cui chi sta in alto si differenzia sempre di più da chi sta in basso, con un pesante senso di ingiustizia e di sperequazione, soprattutto in tempi di crisi economica come il nostro. La tentazione di chiudersi in se stessi per godere dei propri benefici, di salvare la propria pelle anche a spese di altri. Così si spegne ogni forma di collaborazione e rinasce una competizione, nella quale il debole perde sempre. L’egoismo è l’antitesi della bontà del cuore e dell’amore, è la paralisi dell’attività dell’anima ed è anche un segno negativo per il nostro oggi.

Chiediamo al Risorto di aiutarci a togliere i macigni che aggravano la nostra vita, le impediscono di risorgere e di guardare in alto con speranza. 

 

Crediamo che le parole di P. Attilio, pronunciate dal pulpito ed ora riproposte, siano veramente frutto di una particolare ispirazione e che siano “mappa” per il nostro cammino di oggi e di domani.

La redazione.

ANCHE ALL’ESTERO INTERESSA LA VITA DELLA NOSTRA COMUNITA’

E’ bello sapere che, in qualche parte del mondo, qualcuno è interessato alla vita della nostra Comunità e partecipa con noi alla vita comunitaria.

Ecco le nuove “statistiche” che WordPress ha iniziato a rilevare e pubblicare per le visite al sito dal 25 febbraio 2012:

Statistiche visite per paese

Statistiche visite per paese

BUONA PASQUA – GESU’ CI HA INSEGNATO AD AMARE…

BUONA PASQUA

Gesù ci ha insegnato ad Amare…

 
…Amare. non aiutare ma Amare,
non soltanto dare ma anche ricevere.
Amare non asservire, ma servire,
non possedere, ma rispettare.
 
Amare, non lavorare per proprio conto, solitariamente, 
ma operare con gli altri, solidalmente.
Amare, non cercare l’exploit, la prestazione, ma conferire peso e senso all’umile quotidianità,
non partendo da un’azione, ma dalla disponibilità di tutto l’essere.
 
Amare, non avere, sapere o potere,
ma semplicemente Amare.
Amare adesso, non sognare il futuro, 
ma cogliere l’istante presente.
 
Amare adesso come sono, e non come sogno di essere.
Amare come Dio, senza limiti, senza ripensamenti,
senza rimpianto o amarezza, senza mai disperare.
 
Amare coloro che Dio mi dà per compagni di strada,
ancor meglio, per i fratelli.
Amare Colui che, come un mendicante bussa alla porta del mio cuore e della mia vita.
Amare, perché amare copre una moltitudine di peccati.
Amare, perché soltanto Amare ci fa conoscere Dio.
Amare. Imitare Dio. Guardare a Cristo… Seguire gli appelli dello Spirito.
 

… La contemplazione della Pasqua ci aiuti ad essere capaci di Amare come Lui ci ha insegnato.

Buona Pasqua a tutti!

CORSO DI GREGORIANO…. ASCOLTATE I RISULTATI!

Ecco i risultati del corso di Gregoriano !!!

Pieve Sant’Andrea in Iseo – Domenica delle Palme – 1 aprile 2012 – ore 11

Brani eseguiti

–       Pueri Hebraeorum ( non registrato )

–       Christus factus est pro nobis

–       Sanctus

–       Agnus Dei

–       Panis Angelicus (Casciolini)

–       Nos autem

Un grazie al maestro Alessandro Casari per la pazienza e per la capacità di trasmettere passione e senso artistico.

Domenico

UNA RIFLESSIONE UTILE PER TUTTI

Vi invitiamo a guardare questo video ed a riflettere….. quanta verità in esso…. ognuno vedrà qualcosa di sé stesso….

“Ogni cosa mi è lecita, ma non ogni cosa è utile. Ogni cosa mi è lecita, ma io non mi lascerò dominare da cosa alcuna.” (1 Cor. 6:12)

Buona riflessione – Condividete con gli amici…. ve ne saranno grati!.

PRIMA DI ARRIVARE A GIUDIZI AFFRETTATI……

NON GIUDICARE

Una ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d’attesa di un grande aeroporto. Siccome avrebbe dovuto aspettare per molto tempo, decise di comprare un libro per ammazzare il tempo. Comprò anche un pacchetto di biscotti. Si sedette nella sala VIP per stare più tranquilla. Accanto a lei c’era la sedia con i biscotti e dall’altro lato un signore che stava leggendo il giornale.Quando cominciò a prendere il primo biscotto,anche l’uomo ne prese uno; lei si sentì indignata ma non disse nulla e continuò a leggere il suo libro.Tra lei e lei pensò: “Ma tu guarda…se solo avessi un po’ più di coraggio,gli direi quattro…”. Così ogni volta che lei prendeva un biscotto,l’uomo accanto a lei, senza fare un minimo cenno, ne prendeva uno anche lui. Continuarono fino a che non rimase solo un biscotto e la donna pensò: “Ah, adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti tutti…!” L’uomo prima che lei prendesse l’ultimo biscotto lo divise a metà! “Ah, questo è troppo”, pensò e cominciò a sbuffare e indignata si prese le sue cose il libro e la sua borsa e si incamminò verso l’uscita della sala d’attesa. Quando si sentì un po’ meglio e la rabbia era passata, si sedette su una sedia lungo il corridoio per non attirare troppo l’attenzione e per evitare altri incontri spiacevoli. Chiuse il libro e aprì la borsa per infilarlo dentro quando….nell’aprire la borsa vide che il pacchetto di biscotti era ancora tutto intero nel suo interno. Sentì tanta vergogna e capì solo allora che il pacchetto di biscotti uguale al suo era di quell’uomo seduto accanto a lei che però aveva diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi indignato, nervoso.Al contrario di lei che aveva sbuffato,ma che ora si sentiva sprofondare… (Ignoto) 

(Quante volte nella nostra vita mangeremo o abbiamo mangiato i biscotti di un altro senza saperlo?…Prima di arrivare ad una conclusione affrettata e prima di pensare male delle persone, guarda attentamente le cose. Molto spesso non sono come sembrano…! )

… Riflettiamo su questa storiella….

DP

L’IMPEGNO DEI NOSTRI “CHIERICHETTI”

Domenica 19 febbraio 2012, durante la S. Messa delle ore 10:30 è stata celebrato il

MANDATO DEI MINISTRANTI (CHIERICHETTI)

I nostri bambini e ragazzi (alcuni sono grandicelli ma perseverano nel servizio.. BRAVI!!) non hanno, com’è solito fare, accompagnato all’altare il celebrante ma si sono fermati nei banchi senza la tunica del chierichetto.

Durante la Messa, dopo l’omelia, il diacono ha spiegato alla comunità che

… alcuni ragazzi della nostra comunità hanno accettato l’invito del Signore e svolgono il servizio all’altare come CHIERICHETTI.

Chi è sull’altare con la veste e la cotta bianca diventa un SEGNO PER GLI ALTRI, un SEGNO DI SERVIZIO e di AMICIZIA CON GESU’.

Oggi, davanti alla nostra comunità, i ministranti di questa parrocchia vogliono rinnovare il loro impegno di servizio dicendo ancora una volta di “SI!” all’invito di Gesù.

Sono pronti oggi a dire di nuovo “mi impegno a servire all’altare, a donare il mio tempo per gli altri e a crescere nell’amicizia con Gesù”

I ragazzi si sono presentati all’altare ed il parroco ha celebrato il MANDATO DEI MINISTRANTI.

I chierichetti hanno poi letto, tutti insieme, la PREGHIERA DEL CHIERICHETTO ed il Parroco ha impartito su di loro e sulla comunità la Benedizione del Signore.

E’ stato un momento bello e significativo durante il quale ogni persona ha potuto riflettere sull’impegno di questi bambini che, pur nella loro giovane età, sanno dare gratuitamente qualcosa al Signore ed alla comunità tutta.

Il mandato si è concluso con la “vestizione” del chierichetto, la consegna della tessera di appartenenza al gruppo e la “ripresa” del normale servizio per tutti i “ministranti” presenti.

Anche noi, come comunità, preghiamo il Signore affinché aiuti questi bambini e ragazzi a crescere sempre con attenzione verso l’altro e spirito di aiuto verso chi ne ha bisogno.

Al gruppo dei chierichetti abbiamo dedicato una “pagina” di questo blog… la potete trovare all’interno della pagina generale “SERVIZI PARROCCHIALI” o cliccando direttamente qui “GRUPPO CHIERICHETTI

DP

44^ MARCIA PER LA PACE – Brescia 31-12-2011

S. Maria Madre di Dio

S. Maria Madre di Dio

E’ stato un “ultimo dell’anno” denso di emozioni e carico di preghiera quello vissuto ieri sera, 31 dicembre 2011, da circa 3000 persone; un ultimo dell’anno fatto di segni alternativi e di segni di solidarietà.

Qualche Maronese ha voluto partecipare all’evento e vivere questo m omento in maniera “speciale”… è stato bello incontrare, tra i partecipanti, alcuni rappresentanti delle nostre istituzioni civili, segno di interesse anche verso problematiche che vanno al di la dei quotidiani problemi amministrativi…. segno di una attenzione particolare ad un tema che è alla base del vivere civile anche in un piccolo comune come il nostro.

La manifestazione ha avuto il suo inizio di fronte all’imponente struttura dell’IVECO dove i partecipanti si sono radunati per il momento di accoglienza guidato da una riflessione di Mons. Giancarlo Bregantini che ha ricordato l’importanza di un’”educazione alla pace” da cercare “ogni giorno” nelle situazioni concrete della vita diventando capaci di “guardare oltre” la siepe dell’indifferenza e del nostro “star bene”. L’ascolto del brano evangelico delle beatitudini ha disposto i cuori all’ascolto delle prime testimonianze:

  • Alfredo Bazoli, presidente di “Mine Action Italy” ha fatto il punto sulle campagne in corso ed ha spiegato che la piaga delle mine, che colpiscono quasi esclusivamente i civili e, particolarmente, i bambini, è purtroppo ancora molto presente nei paesi in cui gli interessi economici “lasciano” attivi conflitti e guerre civili….  La “mina antiuomo” colpisce le civiltà “dall’interno” creando mutilazioni fisiche ma soprattutto morali nella componente più debole e indifesa dei popoli. “Fare Pace” significa dunque anche essere portatori di conoscenza e informazione su questa orribile piaga che ancora colpisce migliaia di bambini in tutto il mondo.
  • – Toccante anche la testimonianza di Zeggai Nighisti, coordinatrice regionale dell’Associazione Donne Eritree;  hanno colpito in particolare le parole di ringraziamento ai partecipanti alla Marcia: “ringrazio voi a nome di tutti coloro che, assetati di pace, non possono manifestare e chiedere Pace a causa delle repressioni e dei regimi; ringrazio voi che siete Voce di quanti vorrebbero gridare al mondo il loro bisogno di aiuto e di Pace e vi esorto a continuare a portare alla luce le situazioni mondiali che richiedono interventi per riportare umanità e libertà ai tanti popoli ancora vittime di oppressione”.

La Marcia è partita ed ha sfilato fino alla chiesa dei SS. Faustino e Giovita passando davanti alla postazione di “Camperemergenza”. L’associazione opera a sostegno ed aiuto delle persone emarginate che sono costrette a “vivere” sulla strada ed ha come obiettivo quello di guardare ai bisogni degli “invisibili della città”: poveri, clochard, tossicodipendenti, alcolizzati, prostitute, irregolari e senza fissa dimora… a questi si offre una opportunità di incontro e di dialogo, si forniscono beni di prima necessità ma soprattutto si offrono “ascolto e relazione” cercando di dare un volto umano all’emarginazione.

In San Faustino, acceso il Cero Pasquale, si è tenuto un momento di preghiera seguito dalle testimonianze dei giovani di Pax Christi e di due ragazze dell’”Anno di Volontariato Sociale” della Caritas di Brescia.

Ha fatto riflettere la testimonianza di Camilla Lombardi; la giovane ha messo in evidenza i profondi cambiamenti che l’esperienza di volontariato ha portato alla propria vita: acquisizione di una consapevolezza sulle diverse realtà che ci circondano, scoperta di alcuni importanti Valori che il “normale vivere” non ci consente di valorizzare, capacità di scelta e di decisione nei diversi momenti del cammino della propria vita…. Quante esperienze cerchiamo per i nostri figli? Perché non proporre anche “queste” esperienze… probabilmente avrebbero per loro un valore inestimabile.

A tutti i partecipanti è stato consegnato un fiore e il nutrito corteo è ripartito alla volta di Piazza Loggia; a ricordo dei tristi momenti del lontano 28 maggio 1974 è stato proposta una registrazione audio del momento  in cui è esploso l’ordigno… urla, striscioni che cadono, fuggi fuggi generale… il ricordo degli 8 morti e dei 90 feriti…. l’amara considerazione che, a quasi 40 anni dall’evento non sono ancora stati individuati i colpevoli della strage. Dopo un intenso attimo di silenzio, ognuno ha depositato il proprio fiore in una “sagoma” raffigurante una colomba posta proprio davanti al “luogo della bomba”.

Tra canti e musica il corteo è arrivato sino al carcere di Canton Mombello….  la partecipazione dei detenuti alla Marcia si è fatta sentire con centinaia di “grazie!”, “auguri””, “buon anno a tutti voi!!” che provenivano dalle finestre del carcere; durante i momenti di canto i partecipanti alla marcia hanno alzato le torce accese come ad un concerto; i detenuti hanno risposto ondeggiando pile e accendini…. le tante fiammelle hanno creato una particolare atmosfera, un momento di profonda unità e solidarietà tra chi è dentro e chi è fuori.

Ha fatto molto riflettere la lettura della statistica sulle condizioni di vita dei carcerati costretti a vivere in sovrannumero nella maggior parte delle strutture in tutta Italia… a Canton Mombello, avente capienza massima di 205 posti ordinari, sono ospitate mediamente da 530/540 persone con gravi disagi sia per i detenuti che per gli addetti alla sorveglianza.

La testimonianza di Lydia Leklikian sull’attività dell’associazione Vol.Ca.-Volontariato Carcere– ha messo in luce come si possa essere “portatori di Pace” anche aiutando e comprendendo tutti coloro che, perché carenti di un’attenta educazione o perché portati  sbagliare dagli eventi della vita,  stanno pagando “a suon di libertà” il loro debito con la giustizia.

Durante la Messa di chiusura molto partecipata ed gioiosamente animata, il Vescovo Mons. Luciano Monari ha invitato i tutti a pensare alla Pace come un “Dono di Dio”.Queste alcune delle sue parole:

Il mondo, considerato nella sua autosufficienza, riesce al massimo a creare una pace che sia equilibrio degli interessi contrapposti e per questo, inevitabilmente, una pace provvisoria, un armistizio che pone fine a un conflitto, ma prepara il conflitto successivo quando emergeranno nuovi, diversi interessi…..  La pace che Cristo dona è anzitutto dono di Dio agli uomini… dono che s’impianta nel profondo della libertà umana per renderla capace di amare. Dono che non ci esonera dalla necessità di essere “responsabili”….  La nostra responsabilità è quella di diventare persone credibili, fidabili: persone sulle quali gli altri possono contare, certi di non essere ingannati; persone che dicono parole vere, che fanno scelte buone, che non nascondono ambiguità, che mantengono le promesse e che non tradiscono, che operano seriamente con competenza nella società, che hanno la pazienza di studiare, l’umiltà di correggersi, il coraggio di rischiare la fiducia verso gli altri.”

Il Vescovo ha concluso l’omelia con la Benedizione di Dio a Mosè (Nm 6,22-27):

“Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace.”

 Sia questo l’augurio per tutti noi, per questo nuovo anno e per tutti gli anni a venire.

Buon Anno a tutta la Comunità!!

DP

A BRESCIA LA 44^ “MARCIA NAZIONALE PER LA PACE”

LA VOCE DEL POPOLO riporta la notizia (pag 25) che BRESCIA ospiterà la 44^ MARCIA NAZIONALE PER LA PACE.

Tema della marcia è il messaggio del Papa “Educare i giovani alla giustizia e alla pace

Vista la “possibilità” offerta alle nostre comunità di partecipare a questo importante evento, “in questo particolare momento” storico per la nostra Nazione, per l’Europa e per il Mondo Intero, sarebbe molto bello che anche la Comunità Parrocchiale di Marone riuscisse a partecipare con entusiasmo e con massiccia presenza….

I momenti di crisi acutizzano le tensioni e rischiano di provocare contrasti i cui sbocchi sono talvolta imprevedibili…. mai come oggi c’è bisogno di una “EDUCAZIONE ALLA PACE”, di una educazione alla “RICERCA DELLA PACE”.

L’invito è che ogni gruppo di catechismo, di volontariato, di azione parrocchiale ma anche “civile” possa prendere in considerazione la proposta di partecipazione a questo evento in modo da “sfruttare” gli stimoli alla riflessione che l’evento stesso propone.

L’evento, denso di preghiera, non mancherà certo di portare frutti nel cuore di ogni partecipante che si renderà così portatore di pace nel proprio ambito familiare, parrocchiale, civile e lavorativo.

Il programma della serata (del 31 dicembre, ovviamente!) è il seguente:

  • 17:00 accoglienza di tutti i partecipanti (parcheggio IVECO)
  • 17:30 preghiera ecumenica sui temi del lavoro, della persona e della pace con testimonianze e interventi
  • 18:30 avvio della marcia
  • 19:00 approfondimento in SS. Faustino e Giovita con intervento di mons. Giovanni Giudici (presidente Pax Christi Italia)
  • 20:20 deposizione corona di fiori in Piazza Loggia e momento di silenzio
  • 21:00 momento di solidarietà con i carcerati di Canton Mombello e intervento di Mons. Merisi su povertà e solidarietà
  • 22:30 Celebrazione Eucaristica (ripresa anche da TV2000) presso la Collegiata dei SS Nazario e Celso
  • Conclusione della serata con un momento conviviale presso l’oratorio della parrocchia

Chi fosse interessato a maggior dettagli può contattare l’Ufficio Pastorale Sociale allo 030 3722236

Forza comunità di Marone…. facciamo vedere che ci siamo!!

La redazione

 

Alcol tra i giovani….

Riporto volentieri alcuni dati tratti da un trafiletto de “La Voce del Popolo” di questa settimana…. l’articoletto diffonde i dati statistici di una ricerca commissionata dal Rotary Valsabbia e curata dalla ricercatrice Valentina Sberna.

Questi i dati più interessanti:

campione: 324 adolescenti fra i 12 ed i 16 anni:

  • dichiara di aver già consumato alcolici: 57%
  • dichiara di conoscere coetanei che fanno uso di stupefacenti: 40%
  • utilizza il computer: 96%
  • lo utilizza per navigare in Internet: 81%
  • lo utilizza da 1 a tre ore giornaliere: 47%
  • lo utilizza più di 3 ore al giorno: 22%
  • naviga sul web per chattare: 77%
  • ha effettivamente incontrato le persone con cui ha chattato: 17% (!!)
  • lo utilizza per scaricare musica: 47%
  • lo utilizza senza alcun controllo da parte dei genitori: 80% (!!)

Credo che i dati, anche se pochi ed estremamente sintetici, possano fornire alle famiglie un quadro di come si muovono le cose nel “mondo giovanile” e di quali siano i pericoli ai quali, come genitori, è necessario stare molto molto attenti.

Buona riflessione a tutti.

PD